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Il funzionamento della tv a tubo catodico: tecnologia e principi alla base del dispositivo

Il funzionamento della tv a tubo catodico: tecnologia e principi alla base del dispositivo
Il funzionamento della tv a tubo catodico: tecnologia e principi alla base del dispositivo

La TV a tubo catodico rappresenta una pietra miliare nella storia della tecnologia televisiva, un dispositivo che per decenni ha accompagnato le famiglie in tutto il mondo. Nonostante sia ormai superata dalle moderne tecnologie a LED, OLED e al plasma, il suo funzionamento resta un esempio affascinante di ingegneria elettronica e fisica applicata. Ma come funziona la TV a tubo catodico? Per rispondere a questa domanda è fondamentale comprendere il principio del tubo catodico stesso, il cuore di questo tipo di televisore.

Cos’è e come funziona il tubo catodico nelle TV

Il tubo catodico è un tubo di vetro nel quale viene creato un vuoto spinto; ai suoi estremi sono presenti due poli, un catodo (negativo) e un anodo (positivo). Il catodo è riscaldato da un filamento di tungsteno che, per effetto termoionico, emette elettroni. Questi elettroni vengono accelerati verso l’anodo, generando un fascio di elettroni chiamato raggio catodico. Durante il tragitto, il fascio attraversa un foro e viene guidato da campi elettromagnetici prodotti da bobine poste lungo il tubo, dette bobine di messa a fuoco e di deflessione.

Quando il raggio catodico colpisce la superficie interna dello schermo, questa è rivestita da un materiale fluorescente chiamato fosfòro, che emette luce visibile. La superficie dello schermo è suddivisa in una matrice di linee di scansione (scansione raster), sulla quale il fascio viene deviato rapidamente da sinistra a destra e dall’alto verso il basso, creando così l’immagine sullo schermo. La frequenza di questa scansione varia generalmente tra 60 e 120 volte al secondo, permettendo di “dipingere” l’immagine in modo continuo e fluido.

Il funzionamento della TV a tubo catodico a colori

Nei televisori a colori, il tubo catodico è chiamato cinescopio e contiene tre cannoni elettronici, ognuno dedicato a uno dei tre colori primari: rosso, verde e blu. Questi cannoni emettono tre fasci di elettroni distinti che vengono indirizzati verso lo schermo rivestito da fosfori colorati. La superficie dello schermo è dotata di una maschera metallica perforata, la shadow mask, che permette a ciascun fascio di colpire solo il fosforo corrispondente al colore specifico, prevenendo la sovrapposizione dei colori.

Le bobine elettromagnetiche deflettono i fasci in modo sincronizzato, creando un’immagine a colori attraverso la combinazione dei pixel rossi, verdi e blu. Questo processo è regolato da una scheda elettronica chiamata raster, che converte il segnale video analogico in linee di scansione e modula l’intensità dei fasci elettronici, traducendo così il segnale ricevuto dall’antenna in immagini visibili.

Differenze tra TV a tubo catodico e tecnologie moderne

Nonostante fosse la tecnologia dominante per quasi un secolo, la TV a tubo catodico è stata progressivamente sostituita da schermi più sottili e meno ingombranti, come quelli a LED, OLED e plasma. Le TV a LED, ad esempio, utilizzano diodi a emissione di luce per illuminare lo schermo, con una retroilluminazione che migliora la luminosità e la definizione delle immagini. A differenza della scansione raster basata su elettroni, i LED si accendono e spengono singolarmente per formare l’immagine.

I televisori al plasma funzionano tramite celle riempite di gas nobili che producono luce quando attraversate da una corrente elettrica, garantendo un alto contrasto. La tecnologia OLED, più recente e avanzata, sfrutta diodi organici emettitori di luce che non necessitano di retroilluminazione, offrendo neri profondi e colori vividi, con pannelli sottilissimi e flessibili.

Tuttavia, le TV a tubo catodico vantavano alcuni vantaggi peculiari: una minore latenza nel tempo di risposta, particolarmente apprezzata nei videogiochi, e una resa cromatica molto fedele. Inoltre, i tubi catodici non richiedevano retroilluminazione, risultando inizialmente più parsimoniosi nei consumi, soprattutto con immagini scure.

Manutenzione e peculiarità del tubo catodico

Durante il funzionamento, la superficie del tubo catodico si carica elettrostaticamente, attirando polvere che può degradare la qualità dell’immagine nel tempo. Per questo motivo, è consigliabile una pulizia periodica con prodotti specifici che non danneggino il rivestimento antiriflesso. L’interno del televisore, soggetto ad alta tensione, accumula polvere che può essere rimossa con aria compressa, preferibilmente all’aperto.

Un altro aspetto da considerare è la sicurezza: il vetro frontale del tubo è spesso realizzato in vetro al piombo per schermare la minima quantità di raggi X prodotti dall’impatto degli elettroni sulla maschera metallica interna. Inoltre, i circuiti sono progettati per evitare tensioni anodiche eccessive che potrebbero aumentare l’emissione di radiazioni.


La TV a tubo catodico, con il suo complesso sistema di fasci elettronici, materiali fosforescenti e deflessione magnetica, ha rappresentato un capolavoro tecnologico del XX secolo. Sebbene oggi sia stata quasi completamente soppiantata dalle più moderne tecnologie digitali, conoscere il suo funzionamento permette di apprezzare la storia e l’evoluzione degli apparecchi televisivi che hanno segnato un’epoca.