L’INPS si appresta a erogare un bonus una tantum di 575 euro destinato a specifiche categorie di cittadini italiani.
Questo contributo, previsto per il mese di agosto 2026, si inserisce nel contesto delle misure di sostegno economico adottate per contrastare gli effetti del caro-vita e dell’inflazione, confermando l’impegno dell’ente previdenziale nel tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il bonus da 575 euro sarà accreditato automaticamente sul conto corrente o sulla carta prepagata dei beneficiari registrati presso l’INPS, senza bisogno di presentare alcuna istanza. Potranno usufruirne in particolare:
- Lavoratori part-time o a tempo determinato che hanno subito una riduzione dell’orario di lavoro, una categoria particolarmente esposta alla precarietà;
- Famiglie con un ISEE inferiore alle soglie stabilite dall’INPS, sintomo di una situazione economica fragile;
- Beneficiari di misure di inclusione sociale, come il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e la Carta Acquisti, strumenti rivolti a soggetti in condizioni difficili.
Questa selezione mirata consente di ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche, concentrando il sostegno su chi ne ha maggiore bisogno. Per verificare l’accredito, i beneficiari potranno consultare l’area personale sul portale INPS, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. L’erogazione è prevista tra la prima e la seconda metà di agosto 2026, con eventuali ritardi gestiti entro settembre, garantendo così trasparenza e tempestività.
Le novità del 2026 nell’ambito del sostegno al reddito e inclusione sociale
Dal 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito dall’assegno di inclusione (ADI), una misura che prosegue anche nel 2026 e che mira a integrare il reddito di famiglie in condizioni di disagio economico, con importi non inferiori a 480 euro mensili. Per accedere all’ADI, oltre a un ISEE aggiornato (inferiore a 10.140 euro annui), è necessario che il nucleo familiare includa almeno uno dei seguenti soggetti: un minorenne, una persona con disabilità certificata, un over 60 o un soggetto in condizioni di svantaggio sociale certificato dai servizi territoriali.
L’importo dell’assegno viene calcolato in base a una formula che considera il reddito familiare, la scala di equivalenza e il canone di locazione eventuale, con soglie di reddito variabili in relazione alla composizione del nucleo e alle condizioni di salute dei componenti. L’assegno di inclusione è erogato previa presentazione della domanda online sul sito INPS o tramite CAF e patronati, accompagnata dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD), che impegna i beneficiari a partecipare a percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

INPS e le nuove prospettive di welfare e agevolazioni nel 2026 (www.nardonardo.it)
Nel corso del 2026, oltre al bonus da 575 euro, sono confermati e aggiornati numerosi altri incentivi e agevolazioni. Tra questi:
- Il bonus bollette da 200 euro per famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, erogato automaticamente in bolletta senza necessità di domanda;
- La Carta Acquisti, rivolta a over 65 e famiglie con bambini sotto i tre anni con ISEE entro 8.117,17 euro, che prevede un credito di 80 euro ogni due mesi per beni di prima necessità;
- Il bonus nuovi nati, del valore di 1.000 euro, destinato a nuclei con ISEE inferiore a 40.000 euro per ogni nascita, adozione o affidamento dal 2025 in poi;
- Il bonus asilo nido, fino a 3.600 euro a seconda dell’ISEE, per sostenere iscrizioni a strutture pubbliche e private autorizzate;
- L’incremento del bonus mamme lavoratrici da 40 a 60 euro mensili, destinato a madri con almeno due figli e ISEE fino a 40.000 euro, valido fino al decimo anno del figlio più piccolo (e fino al diciottesimo in caso di tre figli);
- Il mantenimento di agevolazioni come il bonus psicologo, con importi fino a 1.500 euro in base all’ISEE, e il bonus elettrodomestici, che prevede sconti fino al 30% per l’acquisto di apparecchi a basso consumo.
Per quanto riguarda il settore casa, sono state confermate detrazioni fiscali al 50% per ristrutturazioni e interventi di efficientamento energetico, con aliquote differenziate tra prima casa e altri immobili. Il Superbonus si avvia verso la conclusione, mantenendo validità solo per specifici casi come lavori già avviati o zone colpite da terremoti.
L’INPS ha anche ampliato i servizi digitali per facilitare l’accesso alle prestazioni e il monitoraggio delle erogazioni, con una particolare attenzione alla trasparenza e all’efficienza amministrativa.








